TABLE (Technological Augmented Bilingual Learning Environments) è un progetto multidisciplinare finanziato dalla Regione Veneto tramite il Fondo Sociale Europeo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.

L’obiettivo del progetto consiste nel verificare se e in quale misura gli strumenti didattici multimediali possano facilitare l’acquisizione dell’italiano, e conseguentemente l’apprendimento scolastico, in bambini bilingui in età prescolare.

Progetto

Il bilinguismo è definito come la competenza di una persona di utilizzare più di una lingua in diverse circostanze della vita quotidiana. Come evidenziato nell’approfondimento teorico, i vantaggi cognitivi e sociali dei parlanti bilingui sono numerosi quindi è molto importante promuovere un’educazione al bilinguismo.

Con la nascita di internet e soprattutto delle innovazioni tecnologiche e informatiche avvenute negli ultimi decenni, possiamo notare come si sia rivoluzionato il nostro modo di comunicare, leggere, scrivere, documentarsi e informarsi, anche in maniera istantanea, mediante l’utilizzo di smartphone, tablet e iPad. In più di qualche occasione abbiamo la possibilità di vedere come i bambini siano predisposti all’utilizzo di tali innovazioni, talvolta dimostrandosi addirittura come buoni “insegnanti” per gli adulti poco avvezzi all’utilizzo di queste nuove tecnologie.

Da tali considerazioni nasce TABLE, un progetto multidisciplinare finanziato dalla Regione Veneto tramite il Fondo Sociale Europeo, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova che prevede la collaborazione fra il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. L’obiettivo preposto consiste nel verificare se e in quale misura gli strumenti didattici multimediali possano facilitare l’acquisizione dell’italiano, e conseguentemente l’apprendimento scolastico, in bambini bilingui in età prescolare. Per la sperimentazione dell’App è prevista una costante mediazione dell’adulto che guiderà il bambino nello svolgimento delle prove previste dal gioco.

Mediante la collaborazione tra l’equipe di ingegneria e di psicologia, è nata l’idea dell’App “Parlaspesa”, dove il protagonista è il simpatico canguro Giampi, che invita il bambino ad aiutarlo a fare la spesa al supermercato.

Di seguito verranno descritte le fasi che hanno portato alla creazione dell’App, a partire dalla selezione dei contenuti:

① SELEZIONE DELLE PAROLE
La scelta delle parole, in particolare dei sostantivi, è avvenuta prendendo come riferimento il libro “Lessico Elementare” (L. Marconi , M. Ott , E. Pesenti , D. Ratti, M. Tavella, 1994, Zanichelli). Successivamente, mediante analisi statistica e utilizzando il criterio della frequenza d’uso nel linguaggio scritto, le parole selezionate vengono suddivise in 5 livelli di difficoltà crescente. Si è scelto di collocare i sostantivi all’interno di un contesto ristretto e familiare a tutti i bambini, indipendentemente dalla differente appartenenza culturale, ovvero il supermercato, arrivando ad un totale di 80 sostantivi (16 per ogni livello di difficoltà).

② PROGRAMMAZIONE DELL’APPLICAZIONE
Mediante l’utilizzo di un iPad verrà proposto al bambino il gioco “Parlaspesa”, in cui sono previste delle prove sia di comprensione che di produzione, di difficoltà crescente. In particolare, per la comprensione il canguro Giampi chiederà al bambino di inserire nel carrello della spesa un oggetto specifico presente negli scaffali del supermercato insieme ad altri oggetti “distrattori”. Per la produzione il canguro Giampi chiederà al bambino di denominare gli oggetti precedentemente compresi e inseriti nel carrello.

③ SPERIMENTAZIONE
La ricerca proposta, prevede un campione di circa 60 bambini bilingui precoci di età tra i 5 anni e i 5 anni e sei mesi e i loro rispettivi genitori (previo consenso informato). Prima della presentazione dell’App, verrà effettuata una valutazione diretta della competenza linguistica dei bambini bilingui, e una valutazione indiretta mediante un questionario rivolto ai genitori. Successivamente, con supervisione delle sperimentatrici, verrà presentato ai bambini “Parlaspesa”; l’ultima fase prevede la verifica dell’efficacia del gioco linguistico multimediale proposto, mediante gli strumenti utilizzati prima della presentazione dell’App.

App

Parlaspesa è il nome dell'applicazione iOS sviluppata nel corso del progetto TABLE. Il protagonista è Giampi, un piccolo canguro che deve aiutare la sua mamma a fare la spesa.

L'applicazione si svolge in due fasi. Nella prima, detta di comprensione, Mamma Canguro chiede a Giampi di prendere un oggetto dagli scaffali del supermercato. All'utente è quindi richiesto di prendere l'oggetto richiesto e trascinarlo nel carrello. Nel caso in cui l'utente faccia un errore, l'applicazione fornisce un aiuto, ovvero un contesto linguistico che definisce l'oggetto collocandolo nella categoria semantica di appartenenza ed esplicitando il suo uso o funzione.

Nella seconda fase dell'applicazione, detta di produzione, Mamma Canguro e Giampi passano alle casse. In questa fase all'utente è chiesto di verbalizzare gli oggetti che passano nello scanner in modo quindi da verificare che l'utente abbia acquisito le nuove parole.

Team

MAJA ROCH

Ricercatore presso il DPSS, laurea e dottorato in Psicologia dello sviluppo, docente di Sviluppo linguistico e comunicativo tipico e atipico.Ruolo nel progetto: Responsabile del progetto Interessi e ambiti di ricerca: Sviluppo linguistico e comunicativo nel  bilinguismo e relazione con lo sviluppo cognitivo; sviluppo linguistico e cognitivo in bambini con disturbi dello sviluppo (sindrome di Down, DSL, autismo); processi di acquisizione della lettura e di comprensione del testo in bambini con sviluppo tipico  e atipico (sindrome di Down, 
DSL, autismo).

ANTONIO RODÀ

Antonio Rodà è ricercatore del S.S.D. ING-INF/05 (Sistemi di elaborazione dell’informazione) presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo interesse di ricerca principale è il Sound and Music Computing, in particolare lo studio di modelli dell’espressività musicale, sistemi multimodali per l’interazione gesto-suono, modelli per la conservazione e fruizione di beni culturali sonori. E’ autore di oltre 80 pubblicazioni su riviste scientifiche e in atti di convegni internazionali. E’ docente di Architettura degli elaboratori al Corso di Laurea in Ingegneria dell’informazione dell’Università di Padova.

SILVIA CACOPARDI

Silvia Cacopardi nata a Mestre (Ve) il 07/03/1986, laureata in Psicologia dello sviluppo e dell’Educazione, Università degli Studi di Padova nell’anno accademico 2010/2011. Esperienze di formazione in ambito educativo multiculturale, nello specifico nell’ambito del sostegno alla genitorialità e nell'integrazione di bambini con diverse provenienze culturali. Attualmente ricopre il ruolo di assegnista presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione e ha contribuito alla realizzazione del contenuto educativo dell'applicazione.

LEONARDO AMICO


Leonardo Amico (San Severino Marche (MC), 3/1/1987) è laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Padova. Nel 2011 ha trascorso un anno presso l’Università Pompeu Fabra di Barcellona, dove ha svolto studi in suono e interazione. Nella sua tesi magistrale, difesa nel 2012, si è occupato di ambienti tecnologicamente aumentati per l’apprendimento. Nel 2013 gli è stata conferita una borsa di studio in interaction design presso il centro di ricerca Fabrica. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) dell’Università degli studi di Padova, dove si occupa della progettazione e dello sviluppo tecnologico dell’applicazione del progetto TABLE.

CINZIA BORTOLETTO

Lo studio della Dott.ssa Bortoletto vanta ampie competenze e di una lunga esperienza in ambito pedagogico e terapeutico, offrendo al territorio servizi specialistici nel campo della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva. Dispone di due sedi operative, entrambe in provincia di Padova, in cui riceve soggetti in età evolutiva, accompagnandoli verso la maturazione globale, ovvero sostenendone gli aspetti motori, relazionali e cognitivi sia in ambito educativo che terapeutico. Ulteriori competenze sono fornite dalla formazione continua in medicina che mediante corsi di aggiornamento nazionali, con figure del panorama internazionale, approfondisce i risvolti delle specifiche patologie e disturbi evolutivi.

NICOLA DE BELLO

Laureato in Ingegneria a Padova, dopo quasi dieci anni nello sviluppo software di sistemi mission-critical per il mercato Telco (in Necsy), nel 1994 fonda la sua prima azienda (Atman), che realizza il primo catalogo multimediale su CD-ROM italiano (per Nordica/Rollerblade). Nel 1996 fonda ISYI, una delle prime aziende italiane di Sicurezza Informatica, acquisita nel 2000 dalla multinazionale americana ISS (ora IBM). Nel 2003 fonda Sirion, immediatamente acquisita dal Gruppo Primeur. Nel 2004 fonda Kima (che dal 2009 entra a far parte del Gruppo IKS), per la quale opera ancora come consulente. Nel 2010 fonda WARE’S ME. Vanta nel settore ICT le più importanti referenze nazionali e internazionali.

GIORGIA MARIA SARA PINNA

Giorgia Maria Sara Pinna, nata a Carbonia (CI) il 22/03/1986. Ha conseguito la laurea triennale presso la facoltà degli studi di Cagliari nel novembre 2012. Durante il suo percorso di studio triennale ha svolto un tirocinio formativo della durata di un anno presso la Cittadella della Salute (ASL 8 Cagliari), svolgendo attività di osservazione e di riabilitazione con i bambini con DSA (disturbo specifico dell’apprendimento). Conseguita la laurea triennale ha partecipato come volontaria ad un progetto di ricerca finanziato dalla Facoltà degli Studi di Cagliari, volto ad indagare i precursori dei disturbi dell’apprendimento in bambini di età prescolare. Ha svolto attività di volontariato nel mese di luglio 2014 con ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico, presso l’associazione Casa delle Farfalle (Poggio Rusco). Attualmente è laureanda in Psicologia dello Sviluppo Linguistico Tipico e Atipico, presso la Facoltà degli Studi di Padova.

Contatti

Prof. Maja Roch (Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo, Università di Padova) e-mail
Prof. Antonio Rodà (Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Università di Padova) e-mail